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Come accendere il carbone senza liquidi infiammabili

Accensione · 4 min di lettura

Un buon carbone non ha bisogno di aiuti chimici. L'alcol e i liquidi accendifuoco lasciano odori sul cibo, fanno fiammate difficili da controllare e sono la prima causa di incidenti al barbecue. Bastano aria, un accendifuoco solido e un po' di pazienza.

Il metodo più semplice: la ciminiera d'accensione

La ciminiera (o starter a camino) è un cilindro di metallo con una griglia interna e un manico. Costa poco e rende l'accensione quasi automatica, perché sfrutta il tiraggio naturale: l'aria calda sale e richiama aria fresca dal basso.

  1. Metti due cubetti accendifuoco naturali sulla griglia del barbecue.
  2. Riempi la ciminiera di carbone. Con il leccio, che ha pezzi grandi, sistema i più grossi in basso e i più piccoli sopra.
  3. Accendi i cubetti e appoggia la ciminiera sopra.
  4. Aspetta che i pezzi in cima si coprano di un velo grigio ai bordi. Di solito servono 15–20 minuti.
  5. Versa il carbone nel barbecue con un guanto resistente al calore e distribuiscilo con una pinza.

Senza ciminiera: la piramide

Metti due o tre cubetti accendifuoco al centro del braciere e costruisci intorno una piramide di carbone, lasciando spazio per far passare l'aria. Apri tutte le prese d'aria del barbecue. Quando i pezzi alla base sono accesi, dopo 20–30 minuti, allarga la piramide e distribuisci la brace.

Quando si comincia a cuocere

La regola è una sola: si cuoce sulla brace, non sulla fiamma. Il carbone è pronto quando è acceso in modo uniforme e coperto da uno strato di cenere grigia. Se vedi ancora fiamme alte o pezzi neri, aspetta.

Per capire quanto è calda la brace puoi usare il test della mano: tieni il palmo a circa 12 cm dalla griglia e conta quanti secondi resisti. Due secondi indicano calore alto, quattro o cinque calore medio, otto o più calore basso.

Gli errori da evitare